Andrea Granchi
È stato artista, film-maker, curatore e docente, riconosciuto tra i protagonisti del cinema d’artista italiano. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, ha sviluppato una ricerca sperimentale che ha intrecciato cinema, arti visive, fotografia e suono, distinguendosi per un linguaggio ironico, colto e profondamente innovativo.
Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi film d’artista e curato rassegne internazionali, contribuendo in modo significativo alla diffusione del genere in Italia e all’estero.
Ha partecipato a importanti manifestazioni, tra cui la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano e la Quadriennale di Roma, ed è stato protagonista di mostre in istituzioni pubbliche e private.
Accanto all’attività artistica, ha svolto un intenso impegno didattico presso le Accademie di Belle Arti di Carrara e Firenze, dove ha promosso nuovi ambiti di ricerca sui linguaggi contemporanei. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e istituzioni museali, tra cui il MAXXI di Roma.
Andrea Granchi. L’immagine in movimento
Opening: 28 aprile ore 18.30 –Talk (su prenotazione) ore 17.00
28.04 – 23.05.2026
Una retrospettiva dedicata all’artista e filmmaker fiorentino Andrea Granchi, pioniere del cinema d’artista italiano e promotore di iniziative culturali in ambito nazionale e internazionale. La mostra ripercorre oltre cinquant’anni di sperimentazione, mettendo in dialogo cinema, arti visive e materiali d’archivio.
Il percorso si articola in tre film, presentati settimanalmente:
28.04 – 06.05
Cosa succede in periferia? (1971), un “teatrino” visivo in continua trasformazione, costruito con animazione sperimentale, collage e immagini eterogenee, che generano un racconto frammentario e ironico.
07.05 – 15.05
… Il giovane rottame (1972) affronta in chiave paradossale esistenza e invecchiamento, seguendo un giovane che perde progressivamente parti di sé. Il film dialoga con fotografia e pittura, evidenziando la natura intermediale della ricerca. 16.05 – 23.05
Discorso teorico della pittura (1974) mette in scena il pittore Marletta nel suo atelier, accompagnato da una riflessione sull’arte che indaga serialità, ripetizione e variazione dell’immagine.