Vincenzo Agnetti
Nato a Milano nel 1926, si forma all’Accademia di Brera e, già negli anni Cinquanta, inizia a costruire il suo percorso artistico affiancando alla pittura un’intensa attività di critica e scrittura. Dal 1960 la sua ricerca si orienta verso l’arte concettuale, con una pratica che attraversa linguaggio, pittura, performance e installazione.
La sua prima mostra di rilievo avviene nel 1967 a Palazzo dei Diamanti a Ferrara; l’anno successivo presenta la celebre Macchina drogata, un’opera provocatoria che sostituisce i numeri con le lettere dell’alfabeto per mettere in discussione le strutture del linguaggio. Negli anni successivi collabora con artisti della scena italiana come Colombo, Scheggi e Parmiggiani. Nel 1975 lavora con Robert Feldman e realizza la sua prima mostra negli Stati Uniti.
Il suo lavoro continua a essere presentato in importanti contesti internazionali: nel 1977 partecipa alla Mental Installation al Museo d’Israele di Gerusalemme e nel 1978 pubblica il volume di poesie Machiavelli 30. Negli ultimi anni di attività realizza le Photo-Graffi (1979-1981), opere in cui poesia e stile si intrecciano attraverso l’intervento su carta fotografica trattata.
Vincenzo Agnetti muore a Milano nel 1981. Oggi le sue opere sono conservate e visibili in importanti istituzioni, tra cui la GAM di Milano, il MART di Rovereto, il MoMA di New York e il MOCA di Los Angeles.
Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico
opening 13 febbraio ore 18.30
13.02 – 04.03.2026
In occasione del centenario della nascita dell’artista Vincenzo Agnetti il 13 febbraio Forma Edizioni presenta Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico, un progetto articolato in un volume, in una mostra e in un talk che riflettono sul valore della collaborazione come gesto politico, attraversando l’opera e il pensiero di uno degli artisti più radicali del secondo Novecento.
L’evento è realizzato da Forma Edizioni con Rifugio Digitale e Teatro Nazionale di Firenze, in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti. Partner del progetto è l’Associazione Paolo… Scheggi, con il supporto tecnico di Scena Urbana. Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico si configura come un progetto che intreccia fotografia, parola e tecnologia, nato dalla pubblicazione dell’omonimo volume curato da Bruno Corà e dall’Archivio Vincenzo Agnetti. L’obiettivo è quello di restituire la complessità di una figura centrale dell’arte contemporanea italiana, riaffermando il valore del fare insieme come atto critico, condiviso e politico. La mostra aprirà al pubblico il 13 febbraio alle ore 15.00 presso Rifugio Digitale e sarà visitabile fino al 4 marzo 2026. La giornata del 13 febbraio si aprirà alle ore 12.30 con la conferenza stampa presso Rifugio Digitale, seguita da un’esperienza VR riservata, in questa occasione, ai giornalisti.
Nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 17.30, la mostra sarà aperta al pubblico con possibilità di accesso all’esperienza in realtà virtuale su prenotazione tramite Eventbrite. L’appuntamento del 13 febbraio continua con il talk Vincenzo Agnetti. Lavorare insieme è atto politico in programma alle ore 18.30 presso il Teatro Nazionale di Firenze. L’incontro, anche questo accessibile su prenotazione tramite Eventbrite, vedrà la partecipazione di Laura Andreini (Direttrice editoriale di Forma Edizioni e Direttrice artistica di Rifugio Digitale), Bruno Corà (critico d’arte e curatore della mostra), Germana Agnetti (Presidente dell’Archivio Vincenzo Agnetti), Cosima Scheggi (Presidente dell’Associazione Paolo Scheggi), Ilaria Bignotti (Curatrice scientifica dell’Associazione Paolo Scheggi) e Marco Senaldi (filosofo e teorico dei media), offrendo un confronto critico e multidisciplinare sull’eredità di Agnetti e sul significato del “lavorare insieme” come pratica culturale e politica.