La mostra intraprende un viaggio visivo che mette in luce come la rappresentazione del corpo femminile nella storia non solo riflette, ma alimenta le disuguaglianze e le ingiustizie, radicandosi nell’immaginario collettivo tanto da lasciare cicatrici che ancora oggi influenzano il nostro modo di percepire e trattare il corpo delle donne. — Questa è una storia di ragazze che volano, vecchie signore che fanno sortilegi, bambine che incantano rospi. Ma non è una favola. È una pagina nera della storia, dei Paesi Baschi e non solo. Una delle tante pagine in cui il corpo delle donne è stato calpestato, strumentalizzato e abusato, diventando oggetto di una persecuzione alimentata dall’ignoranza e dalla superstizione, capro espiatorio per un’ondata di isteria collettiva che, nella sola Europa, causò, a cavallo tra fine medioevo ed età moderna, oltre cinquantamila vittime.
